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Villorba - Il 27 aprile, ore 18.00, presso la libreria Lovat di Villorba, presenterò il libro di don Claudio Burgio intitolato "Non esistono ragazzi cattivi" (Edizioni Paoline). Con me ci saranno anche padre Giorgio Saccon e la psicologa Luisa Bonaveno, entrambi impegnati all'Ipm.

La vendetta non è la soluzione

Quando si parla di carcere e detenzione inevitabilmente si pensa a pena, colpa ed espiazione. Una logica diabolica che condanna all'inferno eterno colui che non sa meditare altro che vendetta. Gli istituti di pena o case circondariali oggi sono il monumento eretto per mostrare e saziare la sete di vendetta di una parte della società, quella parte che non vuole riconoscere dignità ai detenuti. In Condannati a vivere , don Pietro Zardo, cappellano del carcere di Treviso, dice: "In questi anni ho imparato che il carcere porta a scontrarsi e a riflettere con se stessi, e tutti, indistintamente, hanno un bisogno inespresso: sentirsi rivalutati, sapere che il loro Dna è uguale a quello degli altri uomini". Don Zardo parla degli extra-comunitari, dei tossico-dipendenti, dei transessuali e di coloro che si isolano anche in celle di pochi metri-quadri e sovraffollate dove il caldo e la sporcizia sono torture atroci e dove la scabbia è un ospite fisso. Da questa testimonian...

Don Pietro Zardo, a Roncade per descrivere la vita dei detenuti

RONCADE - Buona la partecipazione di pubblico all'incontro culturale sul carcere di Treviso promosso dall'assessore Chiara Tullio , in collaborazione col Circolo di lettura " Matilde Serao " (Villorba), presso la biblioteca comunale in via Virgilio Dall'Acqua 25 a Roncade. Il pubblico presente in biblioteca L'assessore Chiara Tullio (Comune di Roncade) Dopo il saluto dell'assessore Tullio, ha preso la parola l'avv. Sossio Vitale che ha brevemente presentato un progetto socio-educativo promosso dal clud dei Lions di Treviso " Eleonora Duse " presso l'Istituto penale dei minorenni del Triveneto. avv. Sossio Vitale Da sx verso dx: Simonetta Rubinato, Maria Letizia Troianelli, Pietro Zardo e Giovanni Borsato Nel corso del mio intervento ho parlato del libro di don Pietro Zardo (" Condannati a vivere. La quotidianità dei detenuti del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano "), leggendo e commen...

Roncade, La realtà della detenzione a Treviso

Giovedì 1° marzo 2012, alle ore 20.30, presso la Biblioteca comunale di Roncade in via Dall'Acqua 25, avrà luogo un incontro sul tema: La realtà della detenzione a Treviso. Interverranno:  - On. Simonetta RUBINATO, sindaco di Roncade - Dott. Carlo SILVANO, autore del volume "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti" - Don Pietro ZARDO, cappellano al carcere di Treviso - Dott. Francesco MASSIMO, direttore del carcere di Treviso - Dott. Giovanni BORSATO, circolo di lettura "Matilde Serao" di Villorba Ingresso libero
" La realtà della detenzione a Treviso " è il tema dell'incontro che si terrà martedì 21 febbario a Giavera del Montello. Tra i relatori il sindaco Fausto Gottardo , don Pietro Zardo (cappellano del carcere di Treviso), Carlo Silvano (autore del libro "Liberi reclusi"), Giovanni Borsato (circolo di lettura "Matilde Serao" di Villorba), e Remo Barbisan (segretario cittadino del Partito democratico). L'incontro si terrà a villa Wassermann alle ore 20.45 .

Le detenute di Sollicciano? E chi se ne frega!

Ieri alla libreria Lovat di Villorba ho presentato il libro di Monica Sarsini intitolato "Alice nel paese delle domandine": vite e scrittura dal carcere femminile di Firenze, dove le “domandine” sono gli infiniti moduli che una detenuta deve inoltrare all’Amministrazione penitenziaria per qualsiasi cosa. Nel corso della mia  presentazione ho detto che è inaccettabile e umiliante che una detenuta abbia in carcere solo i vestiti che indossa, e alla sera deve lavarsi le sole mutande che ha, farle asciugare durante la notte e indossarle la mattina. Oppure  che per avere un rotolo di carta igienica bisogna prima compilare una domandina da trasmettere alla burocrazia del carcere. Ho messo anche l'accento sul caldo estivo soffocante. Da non sottovalutare, poi, i trasferimenti che avvengono all'improvviso, quando alle sei del mattino una guardia bussa alla cella e consegna un sacco nero da riempire con le poche cose che si hanno, per poi essere caricati su un blindato e port...

Pestaggi in carcere

Oggi su Il Gazzettino (edizione di Treviso, p. VII) è stato pubblicato un articolo intitolato "Nessun pestaggio in carcere: guardie prosciolte dai giudici". Non entro nel merito dell'articolo, però, ascoltando anche ieri, per radio, la denuncia di alcuni detenuti di un carcere toscano nei confronti di una "squadretta" di agenti che li avrebbe pestati, sono convinto che episodi del genere possono succedere solo se la Direzione del carcere non presta la dovuta attenzione a ciò che avviene all'interno della struttura.  In questo post voglio solo ricordare che gli agenti hanno il dovere morale e civico di denunciare i propri colleghi che dovessero assumere comportamenti aggressivi nei confronti dei detenuti. Non è possibile che in un Paese civile qual è l'Italia, i detenuti subiscano delle violenze da parte di chi rappresenta lo Stato. Bisogna abbattere il muro di omertà che garantisce ad alcuni agenti di fare pestaggi e altre cose del genere.