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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Responsabilità senza sconti: perché la riforma sull’imputabilità dei minori rafforza la giustizia e tutela i giovani

   Responsabilità senza sconti: perché la riforma sull’imputabilità dei minori rafforza la giustizia e tutela i giovani Il recente disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri che modifica la disciplina dell’imputabilità dei minori tra i quattordici e i diciotto anni rappresenta una delle riforme più significative degli ultimi anni nel campo della giustizia minorile. La novità non consiste nell’abbassamento dell’età dell’imputabilità, che resta fissata a quattordici anni, né nell’inasprimento delle pene. Il cambiamento riguarda invece un principio processuale: la capacità di intendere e di volere del minore sarà presunta, salvo che venga dimostrato il contrario nel corso del procedimento. Si tratta di una scelta che merita di essere sostenuta perché cerca di adeguare il sistema giudiziario a una realtà sociale profondamente cambiata. I ragazzi di oggi crescono in un contesto molto diverso rispetto a quello di alcuni decenni fa. Hanno accesso fin dalla p...

Il caso Mario Roggero e il senso costituzionale e cristiano della pena

   Il caso Mario Roggero e il senso costituzionale e cristiano della pena di Carlo Silvano La vicenda giudiziaria del gioielliere Mario Roggero, conclusasi con la conferma definitiva della condanna da parte della Corte di Cassazione, ha riacceso il dibattito sul significato della pena e sulla funzione del carcere. Senza entrare nel merito della sentenza, che va rispettata, credo che questa vicenda offra l’occasione per riflettere su un tema che riguarda tutti: quale debba essere la finalità della pena in uno Stato di diritto. L’articolo 27 della Costituzione afferma che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. È uno dei principi più alti della nostra civiltà giuridica, perché ricorda che la pena non può ridursi a una forma di vendetta dello Stato, ma deve perseguire finalità di giustizia. A mio giudizio, il carcere assolve principalmente due funzioni. La prima è quella di proteggere la collettività, impedendo che chi rappresenta un concreto pe...

L’aggressione di Milano e parole che non si possono ignorare

   L’aggressione di Milano e parole che non si possono ignorare Un grave episodio di violenza ha scosso Milano: un uomo di 55 anni è stato accoltellato mentre si trovava fuori da un bar in zona San Siro. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’aggressore – un giovane di origine straniera e di anni 22 – avrebbe colpito la vittima alle spalle con numerosi fendenti, senza alcun contatto precedente né apparente motivo. La rapidità dell’azione e la sua brutalità hanno lasciato sgomenti i presenti, che sono riusciti a bloccare il giovane fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, è in lento miglioramento. Durante il fermo, il giovane avrebbe pronunciato parole che destano profonda preoccupazione: ha dichiarato di essersi “divertito” nell’accoltellare un passante sconosciuto e di essere pronto a ripetere il gesto una volta libero. Si tratta di affermazioni gravissime, che non possono essere ignorate né minimizzate. Il qu...