Balli e video dietro le sbarre: la festa in carcere che interroga giustizia e rieducazione TREVISO – Un video girato all’interno del carcere di Santa Bona ha riacceso il dibattito sul significato della pena e sul funzionamento del sistema penitenziario italiano. Le immagini, diffuse sui social e successivamente acquisite dagli investigatori, mostrerebbero alcuni detenuti coinvolti nel procedimento giudiziario per l’omicidio di Francesco Favaretto mentre cantano, ballano e si riprendono con uno smartphone all’interno della struttura. Secondo quanto emerso, nel filmato vi sarebbero anche riferimenti alla scarcerazione o al ritorno in libertà di alcuni compagni. La vicenda ha provocato indignazione nell'opinione pubblica, soprattutto perché i protagonisti del video risultano detenuti per fatti estremamente gravi. A colpire non è soltanto il clima di apparente spensieratezza mostrato nelle immagini, ma anche la disponibilità di un telefono cellulare all'interno del carcere...
Un blog per parlare della realtà dell'Istituto penale dei minorenni e del carcere di Treviso, e per far conoscere i volumi "Condannati a vivere. La quotidianità dei detenuti del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano", di don Pietro Zardo", e "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti" di Carlo Silvano.