L’aggressione di Milano e parole che non si possono ignorare Un grave episodio di violenza ha scosso Milano: un uomo di 55 anni è stato accoltellato mentre si trovava fuori da un bar in zona San Siro. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’aggressore – un giovane di origine straniera e di anni 22 – avrebbe colpito la vittima alle spalle con numerosi fendenti, senza alcun contatto precedente né apparente motivo. La rapidità dell’azione e la sua brutalità hanno lasciato sgomenti i presenti, che sono riusciti a bloccare il giovane fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, è in lento miglioramento. Durante il fermo, il giovane avrebbe pronunciato parole che destano profonda preoccupazione: ha dichiarato di essersi “divertito” nell’accoltellare un passante sconosciuto e di essere pronto a ripetere il gesto una volta libero. Si tratta di affermazioni gravissime, che non possono essere ignorate né minimizzate. Il qu...
Quando il pregiudizio entra in tribunale: una sentenza da non dimenticare Ci sono vicende giudiziarie che non possono essere archiviate come semplici errori del passato. Devono restare nella memoria collettiva perché rappresentano un monito per chiunque sia chiamato ad amministrare la giustizia. Tra queste vi è certamente il caso della sentenza della Corte d’Appello di Ancona che, nel 2017, assolse due imputati accusati di violenza sessuale facendo riferimento alla presunta scarsa avvenenza della vittima e ai suoi tratti ritenuti “mascolini”. Una decisione che suscitò indignazione in Italia e all’estero e che venne successivamente annullata dalla Corte di Cassazione, la quale ribadì un principio fondamentale: l’aspetto fisico della persona offesa è del tutto irrilevante ai fini della valutazione della credibilità di una denuncia di stupro. Questa vicenda pone interrogativi profondi non soltanto sul piano giuridico, ma anche su quello culturale e umano. Il giudice non è chiamato a...