Il caso Mario Roggero e il senso costituzionale e cristiano della pena di Carlo Silvano La vicenda giudiziaria del gioielliere Mario Roggero, conclusasi con la conferma definitiva della condanna da parte della Corte di Cassazione, ha riacceso il dibattito sul significato della pena e sulla funzione del carcere. Senza entrare nel merito della sentenza, che va rispettata, credo che questa vicenda offra l’occasione per riflettere su un tema che riguarda tutti: quale debba essere la finalità della pena in uno Stato di diritto. L’articolo 27 della Costituzione afferma che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. È uno dei principi più alti della nostra civiltà giuridica, perché ricorda che la pena non può ridursi a una forma di vendetta dello Stato, ma deve perseguire finalità di giustizia. A mio giudizio, il carcere assolve principalmente due funzioni. La prima è quella di proteggere la collettività, impedendo che chi rappresenta un concreto pe...
L’aggressione di Milano e parole che non si possono ignorare Un grave episodio di violenza ha scosso Milano: un uomo di 55 anni è stato accoltellato mentre si trovava fuori da un bar in zona San Siro. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’aggressore – un giovane di origine straniera e di anni 22 – avrebbe colpito la vittima alle spalle con numerosi fendenti, senza alcun contatto precedente né apparente motivo. La rapidità dell’azione e la sua brutalità hanno lasciato sgomenti i presenti, che sono riusciti a bloccare il giovane fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La vittima, trasportata d’urgenza in ospedale, è in lento miglioramento. Durante il fermo, il giovane avrebbe pronunciato parole che destano profonda preoccupazione: ha dichiarato di essersi “divertito” nell’accoltellare un passante sconosciuto e di essere pronto a ripetere il gesto una volta libero. Si tratta di affermazioni gravissime, che non possono essere ignorate né minimizzate. Il qu...