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Libreria delle Paoline in piazza Duomo a Treviso

Treviso - Venerdì 15 febbraio 2013, ore 18.00, parlerò del carcere minorile con don Giorgio Saccon alla libreria delle Paoline in piazza Duomo a Treviso. Sono previsti anche interventi a cura di don Pietro Zardo ( cappellano al carcere di Treviso ) e don Marco Di Benedetto ( volontario al carcere di Rebibbia ). Ingresso libero e gratuito. Nel corso della serata sarà presentato il volume " Liberi reclusi. Storie di minori detenuti " giunto alla terza edizione e arricchito con una prefazione scritta da Simonetta Rubinato ( deputato a Montecitorio e sindaco al Comune di Roncade ), ed un'intervista alla psicologa Rita Giannetti ( presidente di "Telefono rosa" - Treviso ).

Treviso, libreria delle Paoline

  TREVISO - Da oggi il volume " Condannati a vivere ", a firma di don Pietro Zardo e pubblicato da Ogm editore, è disponibile anche presso la libreria delle Paoline in piazza Duomo a Treviso.

Carcere di Treviso, Simonetta Rubinato partecipa alla Messa con i detenuti

Forti emozioni in questo Natale: ho partecipato alla santa messa celebrata di prima mattina dal Vescovo di Treviso, mons. Gardin con don Pietro Zardo nella cappella del carcere di Santa Bona. Nell'’omelia mons. Gardin ha parlato di emozione ed imbarazzo a parlare a chi è detenuto in questo periodo, del male fatto e di cui dobbiamo assumerci la responsabilità, di desiderio di bene da far prevalere e di libertà interiore da conquistare per ciascuno di noi. Durante la pace ho stretto le mani di alcuni di questi uomini e ci siamo "guardati" negli occhi... Alla fine un detenuto ha svolto una riflessione invocando che Gesù rinasca di nuovo, che la Chiesa si liberi dei paramenti e sia più vicina agli uomini, commuovendosi mentre ringraziava l’'amico don Pietro per la vicinanza costante. Ho saputo poi che è stato condannato per un reato di sangue gravissimo, l'’uccisione della figlia. Un altro, più giovane, è scoppiato a piangere alla fine della messa come un...

La libertà? Un chiodo fisso

Sono due le caratteristiche che mi hanno particolarmente colpito di Omar (nome di fantasia), un ragazzino di quindici anni proveniente dal Marocco: nel corso del nostro colloquio mi dice che non ha mai avuto paura quando, con una certa frequenza, armato di un taglierino, rapinava persone, e che non ha mai pensato che continuando a delinquere prima o poi sarebbe stato arrestato e portato in un centro di detenzione. Sorride Omar, pensando alla faccia terrorizzata delle sue vittime e a me che, con una certa insistenza, gli chiedo se si fosse mai posto il problema che qualcuno avrebbe potuto reagire in maniera anche violenta alle sue aggressioni, oppure che nel corso di una rapina sarebbe potuto intervenire un carabiniere e arrestarlo, così come poi è avvenuto. Lui si è sempre sentito sicuro di sé. "Erano gli altri – mi dice compiaciuto di se stesso e col volto rilassato di chi crede di sapere tutto della vita – ad avere paura". Omar non ha mai pensato al carcere; per lui è...

Carcere minorile. I buoni propositi

Le storie dei minori dell'Ipm di Treviso riportate nel volume " Liberi reclusi. Storie di minori detenuti " sono spesso infarcite di buoni propositi. Cosa pensare quando ci si trova di fronte a ragazzi detenuti per reati gravi che affermano di essersi pentiti delle loro azioni, che ora vogliono conseguire un titolo di studio così che, una volta usciti, possano trovarsi un lavoro, mettere su famiglia e nel tempo libero aiutare i poveri? Parlando con operatori e volontari dell'Ipm, ho posto spesso l'accento sulla credibilità e sincerità dei minori detenuti. A volte - come mi ha riferito un operatore - i progetti non falliscono perché ci sono dei “brutti propositi”, ma perché non c'è nessuno che sostenga il cambiamento una volta che il ragazzo è stato dimesso dall'istituto. Laddove si è riusciti, però, a costruire una rete di intervento e di supporto al minore, i progetti hanno registrato una buona possibilità di riuscita. Non voluto di proposito approfondi...

Don Marco Di Benedetto: i volontari sono una risorsa per le carceri

In questo post propongo parte dell'intervista rilasciatami da don Marco Di Benedetto - sacerdote trevigiano e volontario nel carcere di Rebibbia a Roma -, riguardante il ruolo dei volontari nelle carceri. Il testo dell'intervista integrale è contenuto nella terza edizione del libro "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti", pubblicato dalle Edizioni del noce. Intervenendo ad un convegno sulla realtà carceraria 1 il giudice di sorveglianza al tribunale di Padova Linda Arata affermò che - per arginare le violenze che si registrano in alcuni penitenziari da parte di agenti nei confronti dei detenuti - è necessario promuovere anche il volontariato: in un carcere, infatti, i volontari non solo hanno il compito di seguire un recluso lungo un preciso percorso di crescita umana e di comprensione del male arrecato alle sue vittime, ma anche di rendere trasparenti le mura della casa circondariale, perché possono testimoniare all'esterno quanto lì avviene. Ma volo...

Liberi reclusi, il difficile recupero dei minori detenuti

La Tribuna di Treviso, 18 novembre 2012 — pagina 45 sezione. Nazionale “Liberi reclusi”, il difficile recupero dei minori detenuti Treviso : carcere e giustizia. C’è anche un blog per commentare la realtà dell’Istituto Penale dei Minorenni e del carcere del capoluogo della Marca, e per far conoscere due volumi che ne parlano. Di “ Liberi reclusi. Storie di minori detenuti ” parliamo qui a fianco, ma c’è anche “ Condannati a vivere. La quotidianità dei detenuti del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano ”, scritto da don Pietro Zardo . Simonetta Rubinato , deputato a Montecitorio e sindaco di Roncade, ha scritto la prefazione al volume di Carlo Silvano .   E’ fresca di stampa la terza edizione di “ Liberi reclusi. Storie di minori detenuti ” (ed. del Noce), del sociologo naturalizzato trevigiano Carlo Silvano, che ha a cuore il problema dei giovanissimi rinchiusi nelle carceri, come l’Istituto di Pena Minorile ...