Passa ai contenuti principali

Liberi reclusi, il difficile recupero dei minori detenuti

La Tribuna di Treviso, 18 novembre 2012 — pagina 45 sezione. Nazionale

“Liberi reclusi”, il difficile recupero dei minori detenuti

Simonetta Rubinato, deputato a Montecitorio e sindaco di Roncade, ha scritto la prefazione al volume di Carlo Silvano.
 
E’ fresca di stampa la terza edizione di “Liberi reclusi. Storie di minori detenuti” (ed. del Noce), del sociologo naturalizzato trevigiano Carlo Silvano, che ha a cuore il problema dei giovanissimi rinchiusi nelle carceri, come l’Istituto di Pena Minorile di Treviso. Una realtà poco conosciuta, a cui pochi sembrano interessarsi, ma della quale c’è una grande necessità di parlare, se non altro perché questi ragazzi, “umanità ferita”, nella maggior parte dei casi scontano “non responsabilità di altri”.
A scrivere una intensa prefazione al volumetto è Simonetta Rubinato, onorevole e primo cittadino di Roncade, che all’IMP di Treviso, l’unico del Triveneto, è andata in visita proprio il giorno del suo compleanno, il 22 dicembre del 2009. Un minore detenuto non è l’espressione del “male” della società, piuttosto ne rappresenta la sconfitta, dice Rubinato, sottolineando le parole di Silvano e la sua visione di questa problematica, che non vuole assolutamente essere buonista.
L’intento dell’autore è far conoscere il più possibile il dramma vero e la situazione di questi minori, che non si possono valutare attraverso indagini o statistiche. Soprattutto perché il periodo di reclusione non deve essere un parcheggio momentaneo per mettere le persone in condizioni di non nuocere, ma un percorso di recupero dell’essere umano, che deve ritornare e reinserirsi positivamente in seno alla società. Per questo le pagine di Silvano non si limitano a raccontare storie negative vissute dai ragazzi, ma riportano anche le esperienze e le opinioni degli operatori che quotidianamente sono a contatto con questa realtà. Tra gli interventi più significativi, oltre al cappellano dell’IPM, padre Giorgio Saccon, quello della psicologa Luisa Bonaveno, che sostiene la negatività di un certo tipo di buonismo. Un periodo di contenimento è un periodo di riflessione e rieducazione del ragazzo che commette un reato, che spesso si rende conto delle sue azioni sbagliate solo nel momento in cui scattano le manette ai polsi. Altra voce di supporto è quella di don Marco Di Benedetto, volontario al carcere di Rebibbia a Roma, che dà alcune indicazioni a quanti operano nel mondo del volontariato e che, dopo un primo entusiasmo iniziale, si adeguano poi al fatalismo e all’inerzia che prevalgono durante quello che dovrebbe essere un percorso riabilitativo del minore che sbaglia.
Il libro è stato adottato anche nel corso “Pedagogia della devianza e della marginalità” all’Università Bicocca di Milano.
(Lieta Zanatta)
 
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Sicurezza, legalità e tutela dei più giovani: una priorità non rinviabile

  Sicurezza, legalità e tutela dei più giovani: una priorità non rinviabile di Carlo Silvano (1) 22 dicembre 2025 - La vicenda del quindicenne tenuto in ostaggio per un’ora a Milano, derubato e umiliato fino a essere costretto ad andare al bancomat, colpisce per la sua gravità e per il senso di impotenza che trasmette. Un ragazzo, in pieno giorno, in una zona centrale della città, trasformato in preda da un branco. È un fatto che non può essere archiviato come semplice cronaca: interpella la coscienza civile e politica del nostro Paese. Alla luce dei valori di Democrazia Sovrana Popolare , la sicurezza dei cittadini, e in particolare dei minori, è un dovere primario dello Stato. Non esiste libertà senza sicurezza, né integrazione senza il rispetto rigoroso delle leggi. Quando lo Stato arretra, quando il territorio viene lasciato all’arbitrio della violenza, a pagare sono sempre i più deboli: ragazzi, anziani, famiglie comuni. È giusto che le responsabilità ind...

Don Marco Di Benedetto: i volontari sono una risorsa per le carceri

In questo post propongo parte dell'intervista rilasciatami da don Marco Di Benedetto - sacerdote trevigiano e volontario nel carcere di Rebibbia a Roma -, riguardante il ruolo dei volontari nelle carceri. Il testo dell'intervista integrale è contenuto nella terza edizione del libro "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti", pubblicato dalle Edizioni del noce. Intervenendo ad un convegno sulla realtà carceraria 1 il giudice di sorveglianza al tribunale di Padova Linda Arata affermò che - per arginare le violenze che si registrano in alcuni penitenziari da parte di agenti nei confronti dei detenuti - è necessario promuovere anche il volontariato: in un carcere, infatti, i volontari non solo hanno il compito di seguire un recluso lungo un preciso percorso di crescita umana e di comprensione del male arrecato alle sue vittime, ma anche di rendere trasparenti le mura della casa circondariale, perché possono testimoniare all'esterno quanto lì avviene. Ma volo...

Nove arresti a Genova per finanziamento ad Hamas: indagini su sette milioni di euro

Nove arresti a Genova per finanziamento ad Hamas: indagini su sette milioni di euro Una vasta operazione antiterrorismo condotta a Genova ha portato all’arresto di nove persone accusate di aver finanziato l’organizzazione terroristica Hamas con circa sette milioni di euro. Le misure cautelari, eseguite da Polizia di Stato, Digos e Guardia di Finanza su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova , includono anche il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per oltre otto milioni di euro . Secondo le indagini, il denaro sarebbe stato raccolto tramite tre associazioni di beneficenza , formalmente destinate ad aiutare la popolazione palestinese, ma usato per trasferimenti finanziari a favore di Hamas o di entità a essa collegate. Tra gli arrestati figura Mohammad Hannoun , presidente dell’associazione dei Palestinesi in Italia, indicato dagli inquirenti come membro del comparto estero di Hamas e vertice della presunta cellula italian...