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A Conegliano per sfatare alcuni luoghi comuni sul carcere

Conegliano - E' stata buona la partecipazione di pubblico all'incontro dedicato alla realtà del carcere e dell'Istituto penale dei minorenni, promosso e organizzato dal parroco don Aldo Cornale presso l'oratorio della parrocchia dei "Santi Martino e Rosa". Nel corso della serata sono stati presentati i volumi "Condannati a vivere. La quotidianità del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano" e "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti".

(don Aldo Cornale, parroco a "S.S. Martino e Rosa" - Conegliano)

Tra i presenti anche diversi giovani. Nel corso del mio intervento ho letto diversi brani dell'intervista a don Pietro Zardo inserita nel libro "Condannati a vivere"; in particolare mi sono soffermato sul sovraffollamento e sulle condizioni disumane in cui versano i detenuti. La realtà del carcere di Treviso è conosciuta molto bene dal vicepresidente alla Provincia Floriano Zambon, il quale, in passato, ha avuto modo di visitare la casa circondariale e ha confermato quanto da me descritto.

Al pubblico sono stati poi proposti due filmati girati all'interno dell'Ipm e molta attenzione è stata riservata alle parole della psicologa Luisa Bonaveno,che ha descritto, tra l'altro, la personalità dei minori reclusi.

E' poi intervenuto don Giorgio Saccon (foto sopra) e la psicologa Lisa Cendron, presidente dell'associazione "La prima pietra".

(Floriano Zambon, vicepresidente alla Provincia di Treviso)

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