Passa ai contenuti principali

Post

Vivere la legalità

VILLORBA - Domenica 17 novembre all’ incontro sul carcere minorile  svoltosi a Villorba, Rosa Passarelli (rappresentante del Sindacato Autonomo della Polizia) ha spiegato ai ragazzi e a qualche genitore l’importanza della legalità, una costante della nostra vita che deve essere trasmessa prima di tutto in famiglia. Rosa inizia subito con un appello ai giovani: “Siete voi che portate a casa il messaggio agli adulti, c’è bisogno di un messaggio positivo”. E ancora: “ Siate forti del vostro credo  e della vostra fede, non dovete aver paura di chi è diverso e di esprimere quello in cui credete. [...] Non dobbiamo vergognarci delle nostre origini, anzi, sarebbe costruttivo confrontarci con le culture diverse dalla nostra, oggi c’è molto bisogno di confronto”. A Treviso sono presenti due istituti penitenziari, il carcere maschile per gli adulti e quello minorile, unico istituto per il Triveneto: in entrambi si respira una multiculturalità tra gli ospiti che deve essere ...

Rosa Passarelli, Impariamo ad ascoltare i nostri ragazzi

Liberi reclusi ci sentiamo in molti, in questa società che lascia poco spazio a noi stessi, perché abbiamo dimenticato di ascoltare il nostro Io. Se lo ascoltassimo, impareremmo che apparire vincente ad ogni costo non soddisfa la serenità interiore e sociale, raggiungibile soltanto con la consapevolezza che la diversità è il punto di forza per vivere in armonia; capiremmo che abbiamo perso di vista i reali bisogni dell’essere umano, non curandoli fin dall’infanzia e sentendoci inevitabilmente soli ed indifesi, in un mondo che cambia velocemente. Queste e molte altre riflessioni, hanno suscitato in me le pagine del libro di Carlo Silvano, che, attraverso le storie dei ragazzi-detenuti e le testimonianze degli specialisti che operano per loro, mi hanno fatto ripercorrere il viaggio dei miei ultimi 25 anni. Durante questo periodo ho raccolto le storie di ragazzi stranieri e italiani, cresciuti in fretta e male, col peso sulle spalle di una pubertà che non è stata affatto facile, d...

Carcere e famiglie

Treviso - Oggi sulla stampa locale si riporta la notizia di un detenuto condannato a quindici anni per aver tentato di uccidere la moglie. Anche nel carcere di Treviso i detenuti segnati da violenza familiare grave sono presenti in maniera considerevole e, purtroppo, sono in aumento.  Cosa spinge - bisogna chiedersi - un giovane marito, con una vita professionale riuscita e con una solida immagine sociale a commettere un gesto del genere?  Quando quest'uomo aveva un problema con la moglie trovava un amico con cui potersi confidare?  Sono interrogativi, questi, che bisogna porsi anche se è molto più semplice esprimere giudizi e condanne, per poi "buttare via la chiave".  

Liberi reclusi, la testimonianza di una lettrice

Falzè di Trevignano - Sono mamma di due figli: uno già adulto - se si può chiamarlo così - di 23 anni, e un ragazzino di 11 anni. Grazie ad un incontro organizzato dalla mia parrocchia sul tema del carcere, ho conosciuto Carlo Silvano ed il suo libro " Liberi reclusi. Storie di minori detenuti ", che ho letto ben due volte.  Ho partecipato all’incontro organizzato in parrocchia conscia che esiste una realtà così vicina a noi geograficamente, ma molto lontana dai nostri pensieri. Onestamente non ho mai avuto modo di pensarci: " non mi tocca e allora non mi riguarda ", questo mi veniva da dire. Dopo aver letto tutte le testimonianze raccolte da Carlo Silvano, mi sono chiesta: sto educando bene i miei figli? Tra le molte storie ho cercato di captare le motivazioni che hanno spinto i ragazzi a delinquere. Ma è solo colpa dei genitori? E dove non arrivano i genitori, chi può intervenire e, soprattutto, quando? Un'attenta analisi dei segnali che mandano i nostri gio...

Sara Fornera, Liberi reclusi

Liberi reclusi. Storie di minori detenuti Scritto da: Sara Fornera Il libro di  Carlo Silvano  "| Liberi reclusi. Storie di minori detenuti. " fa profondamente riflettere su quello che purtroppo il nostro carcere non sa offrire al ragazzo detenuto minorenne che sbaglia: una reale, concreta possibilità di recupero umano e sociale. Si dice che la pena debba tendere alla rieducazione e risocializzazione ma ritengo che questo sia solo un'utopia. La realtà e diversa. Le nostre carceri sono sovraffollate, prive di materiali e risorse di prima necessita'. Com'e' quindi possibile che in un tale contesto il minorenne detenuto compia un percorso di crescita, consapevolezza e rispetto delle regole della società in cui vive? Carlo Silvano  ha conseguito la laurea in sociologia all'Università degli Studi di Napoli Federico II. E' scrittore e consulente editoriale. Ha scritto e pubblicato diversi libri che riguardano il carcere, il mobbing e la masso...

Arcade (Treviso), incontro sul carcere

ARCADE - Si è concluso circa un'ora fa l'incontro dedicato alla realtà della detenzione a Treviso, promosso ed organizzato dalla Fondazione "Corazzin" presso l'oratorio di Arcade (Treviso). Dopo una presentazione a cura di Luca Zanini , ha preso prima la parola Giovanni Borsato che ha descritto la situazione carceraria in Italia, e poi Carlo Silvano che ha parlato dell' Istituto penale per i minorenni del Triveneto e del carcere di Treviso. Il pubblico si è mostrato sensibile e attento, e diversi presenti sono intervenuti con domande e riflessioni.

Telecittà, La realtà dell'Ipm del Triveneto

Martedì 30 aprile su Telecittà è andata in onda la trasmissione "Caro libro ti racconto". Ho avuto modo di descrivere la realtà dell'Istituto penale per i minorenni del Triveneto e quella del sovraffollamento del carcere di Treviso; nel corso della trasmissione - condotta da Alice Ferretti - si è parlato anche del mercato criminale deg li stupefacenti, e altro ancora. Con me in studio Armando Fiscon e Marco Serri. La trasmissione dura circa un'ora e chi vuole può visionarla cliccando sul lunk che segue  https://www.youtube.com/watch?v=hQ67Mw4HD8M