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Cineforum Labirinto di Treviso

Allego la locandina di due importanti incontri riguardanti la realtà della detenzione. Si tratta di una manifestazione promossa dall'associazione " Cineforum Labirinto di Treviso ".

Morte sospetta, è accaduto in un carcere francese

Ho letto un articolo apparso su " Il Corriere della Sera " relativo alla morte di un giovane italiano in un carcere francese, e sono rimasto perplesso perché ci sono diversi e inquietanti interrogativi su questo decesso. Interrogativi a cui le autorità francesi non danno alcuna risposta. Invito a leggere l'articolo di cui indico il link, e se fosse vero - così come ipotizza la mamma del giovane italiano - che la morte di questo detenuto è avvennuta dopo una violenza, allora penso che come italiani dobbiamo farci "sentire". E un modo per chiedere verità e giustizia su questa morte può essere quello di boicottare i prodotti francesi e di evitare di andare in Francia a trascorrere le vacanze. La Francia si gloria di essere il Paese della Libertà, della Fratellanza e dell'Uguaglianza, ma sarà verò? http://www.corriere.it/cronache/10_agosto_31/franceschi-madre-mio-figlio-picchiato_9d59ac02-b4f1-11df-8e04-00144f02aabe.shtml

Don Pietro Zardo a Montebelluna

Venerdì 15 ottobre 2010, ore 20.30, il libro " Condannati a vivere. La quotidianità dei detenuti del carcere di Treviso raccontata dal suo cappellano ", di don Pietro Zardo , sarà presentato presso la libreria di Danilo Zanetti a Montebelluna. Tra i relatori l'avv. Maria Bortoletto .

Nuove storie

Di nuovo all'Istituto penale dei minorenni di Treviso: ho incontrato e intervistato un ragazzo che pochi mesi fa ha ucciso un venticinquenne e padre di un bambino. Mi ha colpito poi la storia di un kossovaro scappato dalla guerra nella ex Jugoslavia quando aveva solo tre mesi: ogni tanto ritorna nel suo Paese di origine, dove ci sono ancora le macerie di case distrutti e parenti che non riescono e non possono dimenticare gli orrori visti e vissuti. Lui ha perso un cugino, il nonno e altri parenti proprio a causa della guerra civile. Col medico dell'Ipm, infine, ho avuto un colloquio sulla situazione sanitaria dell'Istituto, sulle patologie più frequenti e sui casi di autolesionismo e tentati suicidi. Ritornerò domani all'Ipm per ascoltare... nuove storie.

All'IPM di Treviso

Questa mattina sono stato all' Istituto penale dei minorenni di Treviso dove ho incontrato e intervistato quattro ragazzi: tre del Marocco ed uno della Romania. Sono ragazzi che hanno molto in comune, come una famiglia "difficile" alle spalle e la ricerca del denaro facile. Sono adolescenti che arrivano in Italia sperando di trovare subito una sistemazione abitativa e lavorativa e, invece, si ritrovano facilmente nella rete della malavita. Uno di loro mi raccontava del denaro che con molta facilita si può ottenere per chi entra nel mondo della droga. "Una volta - mi ha raccontato questo ragazzo che sta all'Ipm dal 12 aprile con l'accusa di aver rubato una bottiglia di alcool -, sono stato avvicinato da un conoscente di mio padre che mi ha portato in giro su un'auto di grossa cilindrata. Ad un certo punto mi ha chiesto se mi interessava intascare cinquemila euro: bastava che fossi salito in treno a Verona con un chilo di cocaina e scendere a Milano... e qu...

La scuola all'Istituto penale per i minorenni

TREVISO - Ieri, a palazzo Bomben, si è svolta una tavola rotonda sull'utilità e la pratica del recupero all'Istituto penale dei minorenni. Tante le persone presenti in sala, soprattutto giovani, e come relatori sono intervenuti il prof. Paolo Lucchi (dirigente scolastico al CTP 2 di Treviso), il prof. Roberto Franzin (docente di materie letterarie all'IPM), il prof. Renzo Trevisin (coordinatore delle attività scolastiche dell'IPM), il dr. Alfonso Paggiarino (direttore dell'IPM), l' Mauro Michielon (assessore al Comune di Treviso) e frate Gianfranco Agostino Gardin (Vescovo di Treviso). La serata è stata condotta da Domenico Basso (direttore di Antenna 3). Il prof. Trevisin ha presentato le attività scolastiche, mentre il prof. Franzin ha proposto un video realizzato all'interno dell'IPM con i giovani detenuti. Il direttore Paggiarino, invece, ha colto l'occasione per sottolineare l'esigenza di avere una struttura adeguata alle esigenze rieducativ...