Tra qualche settimana sarà stampata la terza edizione del libro "Liberi reclusi. Storie di minori detenuti". Tra
le storie che ho riportato in questo volume c'è anche quella di un
ragazzo che ha commesso un omicidio: è una storia dolorosa, e la
vittima che porterà sempre dentro di sé questa violenza subita, è
il figlio dell'uomo assassinato. Io credo che lo Stato e tutte le
espressioni della cosiddetta società civile debbano avere una
predilezione particolare per i familiari delle vittime, che,
purtroppo, in molti casi sono abbandonati a se stessi.
Sicurezza, legalità e tutela dei più giovani: una priorità non rinviabile di Carlo Silvano (1) 22 dicembre 2025 - La vicenda del quindicenne tenuto in ostaggio per un’ora a Milano, derubato e umiliato fino a essere costretto ad andare al bancomat, colpisce per la sua gravità e per il senso di impotenza che trasmette. Un ragazzo, in pieno giorno, in una zona centrale della città, trasformato in preda da un branco. È un fatto che non può essere archiviato come semplice cronaca: interpella la coscienza civile e politica del nostro Paese. Alla luce dei valori di Democrazia Sovrana Popolare , la sicurezza dei cittadini, e in particolare dei minori, è un dovere primario dello Stato. Non esiste libertà senza sicurezza, né integrazione senza il rispetto rigoroso delle leggi. Quando lo Stato arretra, quando il territorio viene lasciato all’arbitrio della violenza, a pagare sono sempre i più deboli: ragazzi, anziani, famiglie comuni. È giusto che le responsabilità ind...
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