Mi lascia sempre l'amaro in bocca quella valanga di commenti che si possono leggere nei vari forum, a margine di articoli di cronaca nera, di giornali presenti anche in rete: folle di visitatori che, da come scrivono, dimostrano di non leggere a fondo le notizie relative a delitti e a reati gravi, e più che esprimere il desiderio di ottenere giustizia, sono animati dalla frenesia di infliggere sofferenze atroci al cosiddetto "mostro" di turno. Cosa divide, mi chiedo, la persona che trasgredendo la legge commette violenza, da quella che in nome della legge predica la violenza?
Sicurezza, legalità e tutela dei più giovani: una priorità non rinviabile di Carlo Silvano (1) 22 dicembre 2025 - La vicenda del quindicenne tenuto in ostaggio per un’ora a Milano, derubato e umiliato fino a essere costretto ad andare al bancomat, colpisce per la sua gravità e per il senso di impotenza che trasmette. Un ragazzo, in pieno giorno, in una zona centrale della città, trasformato in preda da un branco. È un fatto che non può essere archiviato come semplice cronaca: interpella la coscienza civile e politica del nostro Paese. Alla luce dei valori di Democrazia Sovrana Popolare , la sicurezza dei cittadini, e in particolare dei minori, è un dovere primario dello Stato. Non esiste libertà senza sicurezza, né integrazione senza il rispetto rigoroso delle leggi. Quando lo Stato arretra, quando il territorio viene lasciato all’arbitrio della violenza, a pagare sono sempre i più deboli: ragazzi, anziani, famiglie comuni. È giusto che le responsabilità ind...
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